I libri:


I luoghi simbolo del pellegrinaggio medievale sono rappresentati dal S. Sepolcro a Gerusalemme, dalle tombe degli apostoli Pietro e Paolo a Roma e da quella di S. Giacomo di Compostela, in Galizia. A fianco di queste mète tradizionali, da sempre le più significative per la Cristianità, si pongono altre stationes minori le quali offrono la possibilità di compiere esperienze devozionali a tutti coloro che non sono in grado di poter effettuare spostamenti particolarmente lunghi e faticosi.
Tra queste troviamo il Volto Santo in San Martino a Lucca.
 

 Il cammino
 

Il progetto del Cammino del Volto Santo è nato nel 2008 con molteplici scopi. Tra questi emergono l'intenzione di offrire supporto ed informazioni a coloro che vorranno affrontare il cammino del Volto Santo e la volontà di far conoscere due terre, la Lunigiana e la Garfagnana, che molto hanno da offrire in termini di bellezze paessaggistiche, storia, tradizioni, cucina e ospitalità.

 I contenuti


Il Volto Santo. Dalla sua storia l'inizio di un cammino. Lucca e i suoi ospedali luoghi di transito dei pellegrini. Approfondimento.
 




Il cammino come liberazione; come partenza per raggiungere una meta. Come purificazione. Approfondimento


 

Le tappe del un cammino. Da Pontremoli a Lucca.
Il diario di viaggio. Leggi. 



Le leggende
La mannaia che non offende un innocente. Leggi.
La ciabatta d'oro. Leggi.

Eventi
Segui gli eventi, le presentazioni e le escursioni sulla Via del Volto Santo. Leggi.
 


Ascolta lo Speciale "La Via del Volto Santo"

su Radio Francigena

 

Anche la Gazzetta parla della Via del Volto Santo

 

 

  I video del Cammino del 2009

Nel 2009 il Gal Garfagnana, in collaborazione con la Comunità Montana, organizzò il primo Cammino sulla via del Volto Santo. ll gruppo Iubilantes di Como, insieme a Fabrizio Vanni del Centro Studi Romei, Antonella Poli del Centro visitatori di Castelnuovo e alcuni fotografi e giornalisti, intraprese il viaggio dall'Argegna fino a Lucca.

Tutto il percorso venne filmato con interviste ai partecipanti lungo le principali tappe.


Ecco i video.
 

   La terra del 1400 vista attraverso gli occhi di Pietro da Talada


Pietro da Talada
La vita del 1400 tra il crinale appennino e la Garfagnana

Normanna Albertini attraverso la storia di un pittore sconosciuto, Pietro da Talada, ha ricostruito lo scenario nel quale vivevano anche i tanti pellegrini diretti al Volto Santo in San Martino.
Pietro è un pittore, dipinge madonne  e viene dall’Emilia, dal minuscolo villaggio di Talada, che, con tutta la Garfagnana, fa parte del Ducato Estense. Siamo già in quella che Vasari chiamò “la seconda età” dell’arte, quella della Rinascenza, dopo la “prima età”, dove Giotto aveva ripreso l’immagine e lo spazio naturale. Eppure, Pietro prolunga quel passato nello stile “gotico internazionale”. Pietro dipinge tavole: di grandi dimensioni, col fondo oro. Vergini col Bambino in armoniosa immobilità; i corpi delineati da dolci linee e colori intensi. Dipinge in Garfagnana – verrà poi identificato col Maestro di Borsigliana, autore del grandioso trittico – ma anche a Stazzema, dove lascia una Madonna Assunta. Seguendo il suo percorso, ne incontriamo le opere, ma entriamo anche nella vita degli artisti, nel mondo dei colori e dei loro significati. Nella storia viva dell’Appennino. Addentrarsi in quel lontano tempo immobile significa recuperare uno spazio, anche mentale, dove i luoghi rinviano alle attività degli uomini, alle tradizioni, alle usanze, alle micro storie che sono poi i tasselli anonimi della grande storia.

Per saperne di più.

   

Il Cammino del Volto Santo è un sito che nasce con il preciso scopo di lanciare un percorso che possa unire le tematiche di ricerca interiore, il desiderio di conoscere nuovi luoghi, la necessità di riprendere le nostre strade.